Riflessioni sull'arte del canto

Exportacion

Luca D’Annunzio – Gustavo Magrini: la respirazione nel canto

La base fondamentale del canto (lo dico qui, e lo ripeterò nel corso di questo lavoro tutte le volte che mi verrà a proposito) è sempre stata, fino dall’antica scuola di canto italiana, la respirazione. Se, fin dall’inizio dello studio del canto, non sarà scrupolosamente curata, i risultati che si otterranno saranno sempre deficienti; intendiamoci però: curata in modo pratico e razionale e non soltanto con teorie improprie e difficili.

Luca D’Annunzio – Gustavo Magrini: atteggiamento della persona

L’atteggiamento o la posizione della persona dovrà essere semplice, naturale e non rigido: il corpo, che sarà diritto, non dovrà subire nessuna contrazione in qualsiasi parte; la testa non dovrà essere alta, come taluni dicono, ma leggermente piegata in avanti, come in atte di porgere o di parlare con persona della medesima statura; la bocca sarà schiusa con garbo e naturalezza dal semplice abbassamento della mascella inferiore, senza atteggiarsi né a sorrisi né ad altre espressioni.

Luca D’Annunzio – Leone Giraldoni: sullo studio dell’articolazione e della pronuncia

Ora troppo ci vorrebbe a svolgere per iscritto tutte le regole che reggono l’articolazione di tutte le consonanti del canto; la pratica aiutata dalla riflessione basterà al cantante senza aver bisogno di estendersi sopra una teoria le cui eccezioni potrebbero superare le regole generali. L’articolazione della consonante dovrà però in generale essere più accentata nel canto che nel linguaggio usuale, onde corrispondere all’importanza che ha già la vocale nel canto.

error: Content is protected !!