Giovanni Battista Rubini

Luca D’Annunzio – Heinrich Panofka: dell’influenza della lingua dei diversi paesi sulla emissione dei suoni

Egli è proprio della natura umana, in generale, e di quella dei cantanti in particolare, ambire delle qualità contrario a quelle di cui ci fe’dono la Provvidenza. La bruna vuol esser bionda e viceversa, il basso vuol esser baritono, il baritono tenore; il contralto poi ha un’avversione profonda alla sua voce e va in cerca d’un buon professore, perchè ne faccia un mezzosoprano; il mezzosoprano non è già più contento; e via discorrendo.

Luca D’Annunzio – Heinrich Panofka: Il cantante non conosce la sua voce

Il famoso proverbio: uno vede il bruscolo nel ľocchio altrui e non vede la trave nel suo, non è mai più vero che quando si tratta del cantante. Un cantante s’accorge della cattiva emissione, della falsa intonazione del suo compagno, e non gli passerà per il capo d’esser tinto della medesima pece. Sono principalmente i cantanti che fanno prove sulla loro voce per cangiarne o correggerne il timbro

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